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Esce oggi “La mia libertà”, il singolo d’esordio di Valerio Valgiusti, prodotto, distribuito e promosso da Free Club Factory.

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Esce oggi “La mia libertà”, il singolo d’esordio di Valerio Valgiusti, prodotto, distribuito e promosso da Free Club Factory.

Esce il 6 Novembre 2020 il primo singolo del cantautore romano Valerio Valgiusti, “La mia libertà”, prodotto, distribuito e promosso da Free Club Factory. Il singolo è stato registrato, missato e masterizzato da Leonardo Angelucci presso il Free Club Factory Recording Studio di Montelibretti, da un’idea originale di Valerio Valgiusti, l’artwork di copertina invece è uno scatto di Lucia Iuorio ed un lavoro grafico di bunk121. L’uscita del singolo su tutti i digital store è accompagnata da un videoclip ufficiale realizzato interamente con lo staff Free Club Factory, per la regia di Leonardo Angelucci e Matteo Troiani.  Il brano rappresenta per l’artista romano, l’esordio musicale nel mondo del cantautorato e della popular music nazionale, con un pezzo elettronico tra il pop e il rock, con forti venature dark, tradotte in sintetici e potenti riff di chitarra elettrica. Una produzione aggressiva, come l’urlo liberatorio di Valgiusti nel ritornello, che rimanda a quell’immaginario indipendente italiano tanto caro a gruppi come Afterhours, Verdena, etc. “La mia libertà” ha poi soprattutto un testo iconico, a tratti quasi parlato in un dialogo diretto col pubblico, nel quale tematiche come il pregiudizio, il razzismo, la discriminazione, l’omofobia, trovano spazio e avvelenano le liriche, con l’arduo compito di scalfire l’animo dell’ascoltatore, facendolo riflettere su certi mali che ancora affliggono la nostra società. Veicolare un messaggio così importante e che tocca personalmente l’artista in primo luogo, è un nobile intento, in un mondo di mercificazione musicale sempre più scevro di contenuti. Il forte messaggio è amplificato dall’altrettanto diretto videoclip, dove un semplice playback in primo piano ci trascina in diversi stadi di coscienza dell’artista, scanditi dalle luci e dal lavoro magistrale di trucco ed fx della MUA Erica Peruggi, apprendendo lentamente insieme a V.V. una consapevolezza: i pregiudizi fanno male.

Dice l’artista:

“La mia libertà è una canzone che fa riflettere sui temi dell’accettazione dell’omosessualità nella cultura di massa, sul bisogno urgente di diritti rivolti alla comunità GLBTTQ e in generale sulle minoranze, trattando anche di violenza e razzismo, temi che ancora affliggono la società ai nostri giorni. La mia libertà è un brano pop-rock con una forte componente elettronica, ed è stato scritto in modo tale da suscitare in chi l’ascolta, uno stimolo atto a comprendere l’importanza del rispetto altrui e allo stesso tempo, della presenza ancora forte della violenza esercitata su individui che vengono considerati diversi, ma che sulla carta hanno lo stesso diritto di qualsiasi altro essere umano.”

CREDITI

Autori: Valerio Valgiusti, Leonardo Angelucci
Mix e Mastering: Leonardo Angelucci, Free Club Factory
Produzione artistica: Leonardo Angelucci
Ufficio stampa: Free Club Factory
Distribuzione: Free Club Factory
Foto: Lucia Iuorio
Grafiche: bunk121

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BIOGRAFIA

Valerio Valgiusti nasce a Roma il 21 giugno del 1988. Già dai primi anni di vita sente il bisogno di esprimersi con il canto e la musica, così chiede alla famiglia di poter seguire dei corsi di musica. Con il passare del tempo inizia a frequentare anche corsi di danza Jazz, moderna, classica, hip hop, tip tap, e nel 2009 frequenta l’Accademia di Musical dello IALS, dove si perfeziona anche nelle arti recitative. Vince la borsa di studio nella stessa Accademia nel 2010, per poter intraprendere un percorso di formazione specializzato a Londra, dove studia e risiede successivamente per quattro anni. Continua lo studio della recitazione e dell’interpretazione nel musical, nelle masterclass, sia a Londra che a Roma, con professionisti del campo tra cui: Maria Laura Baccarini, Mauro Simone e Fabrizio Angelini. Rimanendo nel settore, per sette anni svolge ruoli di rilievo nei villaggi turistici come coreografo e direttore artistico, approfondendo, contemporaneamente, la sua formazione, in laboratori teatrali e corsi di canto pop, lirico, rock e con lezioni di chitarra. Nel 2019 conosce il produttore Leonardo Angelucci, con il quale inizia una collaborazione artistica, che lo porta a poter realizzare il suo sogno, ovvero quello di diventare un cantautore. Dopo pochi mesi dall’inizio del lavoro insieme al produttore e musicista, scrive un brano dal nome “La mia libertà”, una canzone dallo stile pop-elettronico con forti venature rock, che denuncia la difficoltà e il pregiudizio della società odierna, nell’accettare le diversità etniche, l’omosessualità e le minoranze. Il primo singolo esce il 6 novembre per il laboratorio creativo di idee Free Club Factory, accompagnato da un videoclip molto intenso e diretto, realizzato dalla stessa associazione.

TESTO – La mia libertà

Tu riderai di me
Io piangerò per te
Così tante volte 
Fino a che 
Saremo io e te 
Da soli io e te
Con le mani su di noi
A cercare rispetto poi
Non lo capiremo mai
Chi ci ha fatto male a noi
Chi è stato a ferirci così 
A farci diventare violenti qui

La mia libertà un fuoco sarà 
Che di notte vedrai
La mia verità amara sarà
Ti avvelenerà
Nel freddo saprò trovare trovare parole per difendermi 
Capirmi potrai
Se le tue armi non userai


E allora che ci fai col tuo rispetto
Che cade solo con un po’ di vento
Tu lo perderei col tempo
Non lo userai
Stai attento
Poi con le parole tu mi ferirai 
Come hai sempre fatto
Come adesso
Fuori sai c’è gente che ti sente
Gente che si ama e che si perde
Ma ti interessa solo 
Che siamo diversi 
Che non siamo come loro
Figli repressi 
Sali sul piedistallo e poi
Spari metallo e poi
Hai solo le tue idee
Sempre le stesse
Con quelle tu lo sai, non ti tocca più niente
Pensi al tuo serpente poi
Che fai uscire dalle tasche poi
A mani basse poi

La mia libertà un fuoco sarà 
Che di notte vedrai
La mia verità amara sarà
Ti avvelenerà
Nel freddo saprò trovare trovare parole per difendermi 
Capirmi potrai
Se le tue armi non userai

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